[15 agosto 2014]
Chi, tra di voi, ricorda un suo assolo di batteria? O un suo passaggio rullante-tom-timpani così folgorante da mettersi le mani nei capelli e decidere di buttar via le proprie bacchette perché scoraggiato? Non c’è bisogno di alcun censimento: la risposta è senza alcun dubbio “Nessuno”.
E questo perché? Perché è uno da dimenticare.
C’è qualcuno di voi che ancora crede che quell’omuncolo sia un idolo?
Questo articolo – ironico – è per voi, compari della Crew!
Istrionico, dannatamente bello, talentuoso e camaleontico, è diventato famoso più che per la sua militanza nei Blackhole quanto per quello che combina da sempre nella sua vita privata. Camere d’albergo distrutte, leggende di vigliaccate pesantissime verso i suoi colleghi, ma fattore anche di figli sparsi in ogni tappa delle tournée degli anni in cui girava coi Black!
Theo Tanero (il Maledet-theo come ci piace rinominarlo per via delle sue bravate che lo hanno proiettato dritto nella storia del rock moderno) è il protagonista della cover story di questo numero. In copertina una sua foto scattata solo qualche giorno fa, mentre si preoccupava, con tutte le sue forze, di aggredire uno dei nostri fotografi. Non lo riconoscete? Dite che sembra invecchiato di 90 anni? Vi assicuriamo che invece è lui, l’inossidabile Theo. Ammettiamolo, non è venuto benissimo…
Perché se l’è presa col nostro fotografo? Semplice. Perché è LUI!
Spieghiamo per chi avesse ancora dubbi: eravamo d’accordo, col suo manager, di fare un bel servizio fotografico da correlare all’articolo di questo mese; ovviamente Theo, appena uscito dalla clinica, ne era a conoscenza (ah, si trattava dell’ennesimo ciclo di cure: diavolo, ormai la sua biografia degli ultimi 40 anni si può condensare in un elenco di cliniche dove è stato per curarsi da tutti i vizi che possiate immaginare!), che personaggio!
Dunque, si diceva che si stesse ristabilendo, per cui giornalista, fotografo e assistenti avevano appuntamento in una delle sue mega-ville (quelle che leggenda-vuole siano state acquistate in maniere non del tutto legali), per fare foto e interviste del caso: un classico. Ma con Theo la routine non è esiste. Il batterista si presenta con un ritardo assurdo, ma questo ce lo aspettavamo. Quello che non ci aspettavamo è stata l’accoglienza a cazzotti. Come se non sapesse niente, ci ha aggredito non appena visti di fianco al cancello gigantesco della sua villa – dove anche lui stava per entrare – e ci ha trattati come giornalisti qualsiasi che ormai fanno a gara per uno scoop su di lui.
Fortunatamente, conoscendo di fama il personaggio, siamo scappati a gambe levate, per cui, la foto di copertina siamo riusciti a farla, ma l’intervista è diventata quest’altra cosa che state leggendo: l’ennesima dimostrazione di tutto ciò che non si deve diventare.
Una sorta di trattato con tema “il perché le droghe fanno male come dicono”, e di “come ti devi precisamente comportare se hai deciso di buttare dentro il cesso un’intera carriera pronta a decollare”.
Fate mente locale: quando i Blackhole hanno iniziato a diventare ganzi in tutto il mondo?
Dopo l’uscita di Theo. Sarà un caso?
[Nel retro di copertina una foto di un centro di recupero che utilizza una gigantografia di Theo proprio come esempio da non seguire – evidentemente non siamo gli unici a pensarla così].
Ora la nostra consueta rubrica: “LE TRE COSE CHE NON SAI DELL’ARTISTA”:
– Numero 1: Lo sapevi che Theo ha un fratello gemello? Ma soprattutto, notizia delle notizie, che è un’alta carica della chiesa? Beh, Dio li fa e poi… e poi se ne tiene buono solo uno.
– Numero 2: Sapevi che Theo prima si chiamava Guglielmo e che poi ha cambiato nome quando la qua carriera era già terminata? (Quella di musicista s’intende, quella di sfasciacameredalbergo stava appena cominciando) Nessuno sa del vero motivo, se lo conoscete scriveteci!
– Numero 3: Theo ha un tatuaggio stranissimo dietro l’orecchio destro. Un interruttore – un pulsante di accensione, come quello delle lampade di casa, un po’ retrò, con sopra e sotto la dicitura ON/OFF, come se servisse ad attivarli o disattivargli il cervello. È nascosto, ma molti ne sono testimoni; sul web, se andate a cercare, troverete qualche immagine rubata del suo orecchio: notate bene la posizione, sta su OFF. Da qui si possono capire molte cose, no, cari Amici della Crew?